25/01/2010  

Al fine di uniformare i comportamenti in relazione all’esecuzione delle operazioni di anagrafe canina nel territorio della Provincia di Palermo si comunica quanto segue: Questo ufficio provvedera' alla distribuzione di tutto il materiale inerente l’anagrafe canina (microchip, tesserini e blocchi con schede invio dati), su richiesta formale degli interessati fatta al Direttore del Dipartimento di PV. I microchip devono essere detenuti dagli stessi e non possono essere ceduti ad alcun titolo ad altri individui (ivi compresi altri colleghi) senza preventiva autorizzazione da parte di questo ufficio. E’ fatto obbligo ai Veterinari autorizzati di caricare in Bd Anagrafe Canina provinciale la relativa scheda anagrafica, compilata in ogni sua parte e senza alcuna omissione, entro otto giorni dall’applicazione del microchip. Tale scheda deve essere conservata per almeno un anno dalla data di applicazione del microchip e una copia inviata all’Ufficio scrivente entro il 31.01.2010 (per le schede 2007-2008-2009) al fine di implementare l’archivio cartaceo unico dell’anagrafe canina dipartimentale. Le schede relative agli anni seguenti dovranno essere inviate entro il mese di gennaio dell’ anno successivo. Entro il 31.12.2009 ogni veterinario autorizzato all’applicazione dei microchip deve dotarsi di una business key presso la Camera di Commercio. Non sara' consentita piu' alcuna operazione in assenza di firma digitale dal 01.01.2010. Ogni Medico Veterinario deve provvedere a mantenere aggiornato il proprio magazzino microchip e a caricare tutte le schede anagrafiche che non risultino ad oggi nella Banca Dati. Non saranno rilasciati microchip a coloro che, alla verifica, non risulteranno adempienti a questa disposizione. I Medici Veterinari che, nell’esercizio della loro attivita', vengano a conoscenza dell’esistenza di cani non iscritti all’anagrafe, hanno l’obbligo di segnalarlo entro sette giorni al comune ed all’Azienda Unita' Sanitaria Locale competenti per territorio. In caso di mancato rispetto delle condizioni previste, l’Azienda unita' sanitaria locale provvede alla revoca del provvedimento di autorizzazione. Qualunque altro comportamento difforme sara' oggetto dei provvedimenti sanzionatori previsti dalla Legge. Il Referente per l’Anagrafe Dr. Paolo Ingrassia